la mia mente naviga sulle dolci note di: il nuovo ordine. l'età dell'approvazione
caro mio splinderblog,
sentivi la mia mancanza? è già da un bel dì ormai che non tornai a farti sentire importante. il che per me è quasi un bene, per te, o per gli altri, non saprei. nella mia mente a lungo riflettei; e pensai a lungo; a che senso potesse avere scrivere un blog, a quali fossero i nostri benefici; quale fosse infine la vera identità degli affascinanti individui che mi circondano, e che con ammirevole gaiezza amano definirsi blogger. perchè ti confesso, o mio caro splinderblog, che li invidio, io, tali bloggers. me li immagino così affezionati alle loro creature, così impazienti di scrivere, così ansiosi di essere finalmente qualcuno... ecco perchè a stento riesco a definire me stesso blogger di qualsiasi sorta.
ti confesso, mio caro splinderblog, che ho considerato, per un momento, di riconsegnarti alle fauci dell'infausto destino che ti ha portato sino a me. stavo bene, si, e non sentivo alcuna necessità di tornare a trovarti. e nell'animo di ciò mi sentii colpevole. ma mi chiesi perfino che senso avesse, per te, continuare a promettermi fedeltà non ricambiata.
ammetto di esser arrivato vicino a compiere tale gesto crudele.
ma fu solo un attimo.
poi, mio caro splinderblog, io capii tutto.
listening to: thomas denver jonsson. stranger at ease
questo sito è un toccasana per l'autostima, soprattutto per un giorno (in)fausto come questo.
mi ha appena detto che assomiglio a (rispettivamente): tom cruise, damon hill, hugh grant, jennifer connelly, christina ricci (...), stanislaw lem (???), karel gott (?!?!?!), katie holmes (però non sono incinto), angelina jolie (!!!), e becky griffin.
listening to: beck. heaven hammer (missing) [air remix]
nuovo capitolo della serie: the internet is a beautiful thing.
1. tutto il mondo è paese... e cioè un paradiso per i tamarri. in inghilterra si chiamano chavs. e fanno più o meno le stesse cose che fanno i loro colleghi italiani.
4. google in cinese diventa... baidu
listening to: röyksopp. so easy
sono loro la coppia più bella d’italia. ho appena scoperto che victoria cabello, che nel mio cuor gran diletto sì regala, sta con maurizio cattelan.
ebbravi tutti e due. alla faccia di totti e della letterina. che tanto nemmeno lo conosceranno, cattelan.
buonanotte.
listening to: the go! team. bottle rocket
this is not a good time to be a dane. e’ questo ciò che mi pare aver recepito più chiaramente dopo una lunga chiacchierata con degli amici in quel di legolandia. rasmussen e i danesi, che pure hanno assecondato in varie occasioni i deliri bellici di george bush (cos’altro potevano fare?), hanno sempre goduto, sino ad oggi, di un certo status di “sicurezza” e "integrità" (le virgolette sono d'obbligo) grazie al quale non hanno mai avuto paura di essere obiettivo di attentati e presunte minacce telematiche di stampo terroristico. ora le cose stanno cambiando, e in fretta. consistenti gruppi di fondamentalisti (almeno per quanto ci piace credere), da beirut a damasco, da teheran a jakarta, bruciano la danske flag e assaltano ambasciate e consolati, accompagnando i folli rituali con generiche e violente minacce di morte che non risparmiano nessuno – dagli stessi danesi agli austriaci, ai cileni, pure ai norvegesi, la cui unica colpa è essere loro vicini di casa in scandinavia. si è infiammata, ora, la situazione, prende una piega peggiore di quanto ci si sarebbe aspettati. ed e’ come se tornassero alla luce del giorno vecchi rancori, da qualche tempo assopiti da vaghe illusioni – illusioni di democrazia, di ugualità, di libero voto. sebbene ora il jyllands-posten si proponga di "correct these misunderstandings", è decisamente troppo tardi per sperare che queste quasi-scuse vengano capite, tanto meno accettate. credo che questa volta siamo stati noi a spingerci un po’ troppo in là. ben venga la libertà di espressione, ben venga l’abolizione della censura. ma ben venga anche il buon senso di evitare sterili provocazioni in un contesto già caldo. quello del posten è stato un mezzo passo falso, a cui ora si cercherà di rimediare in un modo o nell’altro - spero comunque senza assurde dimostrazioni di forza e/o di millantata democrazia e liberalità. anche i fumettisti, cioè coloro che in principio furono più di ogni altro uniti nella difesa della libera satira ad ogni costo e in ogni contesto, cominciano a vederci un po’ più chiaro.
listening to: ben harper & jack johnson - high tide or low tide (bob marley cover)
matchpoint è stata una bella sorpresa. vento in poppa per la nuova direzione di allen. non c'è new york, non c'è la psicanalisi, non ci sono monologhi nevrotici nè dialoghi brillanti. ma c'è londra, c'è l'alta società britannica, c'è una britishness quasi ostentata. e poi c'è l'amore, la passione, il tradimento, la tragedia. c'è allen, ma c'è anche hitchock, shakespeare, dostoevskij.
e poi c'è anche lei, scarlett johansson. che cosa dire che non sia stato già detto? lei è meravigliosa, di quelle donne che tolgono il fiato (sperimentato scientificamente ancora una volta alla sua prima apparizione nel film: chi l'ha visto capirà, credo.) e la sua nola rice è insieme innocente e peccatrice, vittima e carnefice, croce e delizia di chi non sa resisterle.
(io, ad esempio.)
s'è capito dunque che il film m'è garbato parecchio? e bravo allen. sarà la johansson a fargli respirare tutta quest'aria di novita? d'altronde chi non troverebbe ispirazione con una donna del genere al fianco? basta vederli insieme. anche il prossimo scoop la vedrà come protagonista assoluta. inutile dire che non vedo l'ora.
listening to: jens lekman. tram #7
in assoluto questa è la miglior barzelletta sulle bionde!
e a proposito di bionde, mi è capitato di vedere stamattina quegli sventurati dei concorrenti del grande fratello. (evitarli su canale5 è facile quanto evitare la faccia della defilippi che usa il gelato come poggia-mento). immagino che ogni commento sia superfluo. ma voglio fare un appello:
SALVATE QUESTA DONNA. VI DARA' MOLTE SORPRESE.
